«Per il fumatore, la scelta della pipa è indubbiamente uno degli atti più importanti della vita. Ma chi, ditemi, potrebbe contare le infinite varietà di pipe che sollecitano le sue preferenze?… Pipe di terra: marsigliesi, belghe, olandesi, parigine… Pipe di schiuma, di falsa schiuma, di porcellana, di legno, di metallo… Rinuncio anche solo ad abbozzarne un elenco. Si son fatte pipe con la testa del femore umano e il perone per cannello (hanno un unico inconveniente, che non sono fumabili); e ho visto pipe di cocco, ho visto pipe di vetro, ho visto (ma sono ben guardato di usarle).., ho visto pipe di corno di cervo! E un mio compagno di collegio strappò un giorno tutte le pianticelle di fragole del suo giardino per trovare una radice da cui potesse ricavare una pipa…
E la forma, il grado di cottura, ecc. non hanno minor portanza della materia di cui è costituita.
Quale Arianna ti darà il filo conduttore, o Dedalo, per dirigerti in questo labirinto? Solo una ragione illuminata, un giudizio certo e basato sull’esperienza e una profonda conoscenza dei principi potranno porti al riparo da errori le cui conseguenze sarebbero disastrose.
Se vuoi seguire i miei consigli, non acquisterai innanzitutto se non pipe che anneriscano: la porosità, come si vedrà più avanti; è una delle condizioni della bontà di una pipa, e se una pipa non annerisce è perché non è porosa. Depenna quindi dal tuo catalogo le pipe di porcellana care ai Tedeschi. La pipa di legno, per lo più fatta di radice di etica, benché non valga quella di terra, ottiene la preferenza di un gran numero di fumatori sbadati e dalle dita omicide. Ercole, il fracassone di fusi, I fumava in pipe di legno… Ma siccome non si può dire che la pipa di legno annerisce, giacché scurisce solo perché vecchia, esula dal mio argomento, e tralascerò di occuparmene.
Le pipe di kummer, così dette perché il loro materiale costitutivo è la schiuma di mare, un silicato di magnesia idratata che veniva creduto fratello di Venere, passano presso alcuni ignoranti per le pipe migliori, e ciò perchè costano carissime. E però il prezzo elevato è il solo vantaggio reale che abbiamo nei confronti delle pipe di terra… Sono in genere più dolci, e di una forma più elegante e più ornata; ma il fumatore serio, amico dell’antica semplicità, non trova sufficienti questi meriti per bilanciare l’inferiorità – dal punto di vista del gusto – delle pipe di schiuma rispetto alle rivali in argilla, ragion per cui le rigetta come un pregiudizio. Me ne occuperò pertanto in modo assai meno particolareggiato.
A maggior ragione condanneremo le lussuose pipe in ambra o in metalli preziosi, oro e argento; queste pipe sono destinate ad essere guardate, ad pompam et ostentationem, come dice il signor Pellat; e ci si ingannerebbe di molto se le si credesse fatte per essere fumate: nella vetrina del negoziante, lì sono nel pieno esercizio delle loro funzioni… Sono degli splendidi giocattoli, che si possono offrire in dono sia a coloro che fumano che ai non fumatori. Tale era la pipa d’onore del maresciallo Sobieski; tali non poche pipe che componevano la collezione del maresciallo Oudinot… Se le pipe di terra di schiuma, avessero un quarto dei difetti di quelle di lusso, sarebbero vituperate e schernite; la pipa d’ambra, ad esempio, è di così grande fragilità che un raffreddamento troppo brusco basterebbe a spezzarla; bisogna fasciarla ogni volta che si è finito di fumarla, come un cavallo che abbia appena vinto una gara… Ed esistono anche pipe di ferro, di piombo,ecc. Le pipe metalliche, come quelle d’ambra, sono rivestite di terra all’interno. L’ambra è una resina fossile che, senza questa precauzione, andrebbe via via consumandosi; e quanto alle pipe metalliche, il tabacco brucerebbe troppo in fretta a contatto con il loro materiale costitutivo: inconveniente che, unito alla mancanza di porosità, ne renderebbe il gusto esecrabile. Si può quindi affermare che tutte queste pipe sono in realtà pipe di terra rivestite d’ ambra. d’avorio, d’agata, d’oro, d’argento, ecc.
Resta la grande famiglia delle pipe di terra, famiglia immensa (al cui interno le differenze della materia prima e della lavorazione hanno creato un illimitato numero di specie) tuttora in attesa del Linneo che ne faccia la sclassificazione. …».